Frattali.

“Io lo so benissimo ormai che tu torni, come un’onda, una sinusoide, una vibrazione che segue la sua andatura ritmica. Tu per me (quindi io e te?) danziamo senza neanche rendercene conto; ma sono sicura che se i nostri movimenti, il nostro tendersi l’uno verso l’altra come due orbite cosmiche sempre diversamente secanti, si potessero tracciare in colori fluorescenti allora otterremmo un qualche tipo di frattale. Come quelli che si nascondono sotto le disposizioni degli alberi nelle foreste, o fra le pareti meno visibili delle scogliere. Nei disegni dipinti delle squame dei pesci.”

 

mauriziokaleido